Dominique Mustur: “Il mio impegno come oculista in Africa”
Programma del giorno: 9 operazioni agli occhi
Uomini e donne siedono su due file di panche nel piccolo ospedale in Togo, in Africa. «Si vedono volti felici, cupi, interessati, confusi», si legge nel diario della fondazione svizzera “ToGo opening eyes”. Ogni paziente è qui con i propri familiari, alcuni di loro sono ciechi. Un team di oculisti, anestesisti e infermieri strumentisti svizzeri ha molto da fare. Tra loro c’è anche l’oculista zurighese Dominique Mustur, che ha uno studio a Wollishofen. In totale sono previste ogni giorno nove operazioni di cataratta.


Informazioni sul Togo
Il Togo è un piccolo stato dell’Africa occidentale con circa 8 milioni di abitanti. La lingua ufficiale è il francese, mentre l’ewe e il kabiyé sono lingue nazionali. Il paese, con una superficie di 56.785 chilometri quadrati, è tra i più poveri al mondo. Il Togo confina con il Ghana, il Burkina Faso e il Benin.
Mercato a Vogan (Togo)
La cittadina togolese di Vogan dista circa 60 chilometri dalla capitale Lomé. Dominique Mustur si è recata qui per operare. (Foto: Fondazione ToGo opening eyes)
Prossima missione in Togo?
La prossima missione in Togo dell’oculista Dominique Mustur è prevista per gennaio 2026.
Donazioni:
Fondazione “ToGo opening eyes”. IBAN: CH49 00232 232109 956 42B.
Fondazione svizzera “ToGo opening eyes”
La fondazione “ToGo opening eyes” si dedica alla lotta contro la cataratta. In questa malattia, il cristallino dell’occhio si appanna. Quando la malattia è avanzata, chi ne soffre vede come attraverso un vetro smerigliato. Se la cataratta non viene curata, può portare alla cecità. Il Togo è considerato uno dei paesi più poveri al mondo e mancano gli oculisti. Di conseguenza, la carenza di cure è elevata. Qui interviene la fondazione: il suo obiettivo è aiutare con trattamenti oculistici gratuiti.
Le infrastrutture nel paese africano del Togo sono poco sviluppate, così come le strade.


Testo: Pascal Wiederkehr (@lokalinfo.ch), 19 dicembre 2019, l’oculista Dominique Mustur nel suo studio a Zurigo Wollishofen (Foto: PW)
I pazienti arrivano da lontano
È già la seconda volta che Dominique Mustur opera a Vogan, che dista circa un’ora e mezza di auto dalla capitale Lomé. «Vogan è piccola, il posto ha poco più di 1.000 abitanti», racconta la quarantaquattrenne. La strada è piena di buche, le infrastrutture sono carenti. «Tuttavia, l’ospedale dispone di una sala operatoria ben attrezzata, ma purtroppo non ha attrezzature per le operazioni agli occhi», afferma Mustur. Queste vengono portate in container dalla Svizzera. Le missioni durano due settimane ciascuna.
La voce si è sparsa: alcune persone viaggiano fino a 600 chilometri per farsi curare. Un’operazione dura da 15 minuti a un’ora. Il team cura solo persone in cui la cataratta è in fase molto avanzata. «In quasi tutti i casi operiamo solo un occhio per malato, in modo da poterne aiutare il maggior numero possibile», spiega la chirurga oculista, che ha viaggiato spesso in Africa. A Città del Capo ha lavorato per otto mesi nella clinica oculistica dell’università locale. Le cure post-operatorie sono affidate al personale ospedaliero togolese, formato dalla fondazione.
«Non si può cambiare il mondo, ma si possono aiutare le persone», afferma Mustur con autocritica. Si dice felice per ogni operazione riuscita. Le missioni in Togo ridimensionano ogni volta i problemi quotidiani della popolazione in Svizzera e in tutta l’Europa occidentale.

